La nano-aerazione

La magia di una bottiglia nasce dal contatto tra il vino e l’ossigeno. Grazie a esso, gli aromi si palesano uno dopo l’altro e la struttura s’insedia in bocca. Si tratta di piaceri estremamente delicati, che hanno emozionato profondamente tutte le generazioni di appassionati di vino. Generalmente, se si sottopone il vino a “iper-ossigenazione”, avviene un fenomeno paradossale: l’ossidazione distruttiva.

Perciò, dopo aver testato varie modalità di apertura tradizionali, il processo continuava a essere incompleto. Solo la nano-aerazione ci consentiva di ottenere un risultato all’altezza del potenziale del vino: il risveglio aromatico si amplificava, ritardando l’ossidazione distruttiva.

Come definire la nano-aerazione?

Per 3 anni, dopo aver notato che durante la degustazione tantissime molecole aromatiche rimanevano nascoste, le nostre ricerche si sono focalizzate sulla nano-aerazione.

Abbiamo così scoperto che un vino si risveglia pienamente (apertura aromatica e struttura) tramite alcune decine di microgrammi di O2 per litro (10-40 μg./l).

Generalmente, se si sottopone il vino a “iper-ossigenazione”, avviene un fenomeno paradossale: l’ossidazione distruttiva. Sappiamo che oltre la soglia di qualche decina di microgrammi di O2/l, l’ossidazione distruttiva, detta radicalica (100 μg/l), si attiva immediatamente, poiché i vini a contatto con l’aria ambiente acquisiscono rapidamente 8000 μg d’O²/l.

Il metodo Optiwine® di nano-aerazione apporta invece una quantità di ossigeno fino a 100 volte inferiore.

 

 

 

Uno strumento rivoluzionario

Elaborando gli “optiwiners”, i nostri test scientifici hanno rivelato che l’equilibrio aromatico poteva essere raggiunto solo attraverso il lavoro simultaneo di 16 elementi sfaccettati, ognuno dei quali dà il proprio contributo. Ridistribuiscono infatti in modo armonioso la quantità ottimale di ossigeno.

Durante la progettazione, abbiamo deciso di optare per una resina di grande qualità chiamata Surlyn®, poiché questo materiale possiede la stessa trasparenza e la stessa levigatezza del cristallo, ma non la sua fragilità. Doveva essere resistente agli urti e ai graffi, completamente inodore e senza nessuna interazione molecolare, per un uso quotidiano. Si risciacqua semplicemente con acqua.

È uno strumento rivoluzionario che permette un risveglio dolce per una degustazione più lunga e più intensa.

Optiwine, l'outil revolutionnaire de l'aération du vin